IL MOTIVO PER CUI IL GRUPPO
E' STATO DEDICATO ALLA MEDAGLIA D'ORO  
FERRUCCIO STEFENELLI






 

Dopo il giustificato orgoglio di essere arrivati a costruirsi una sede di tale bellezza e funzionalità, agli Alpini di Civezzano si pensò di dedicare il Gruppo a qualche Medaglia d'Oro, il dilemma era a chi dedicarlo.
Era implicito che il nome prescelto doveva avere dei requisiti specifici e soprattutto provenire dalla Associazione Nazionale Alpini con forti legami alla comunità
Civezzanese.
Tra molte segnalazioni pervenute al Consiglio Direttivo, il Gruppo ritenne meritevole di grande considerazione, quella che prevedeva la dedica alla "M.O. Ferruccio Stefenelli".
Tale nome godeva di tutte le prerogative che davano diritto alla prevalenza su altri segnalati e degni di rispetto, per i seguenti motivi:

Ceppo famigliare Civezzanense

La moglie Stefenelli degli Alessandrini Noemi di Civezzano

Irreddentista e volontario trentino, quale Ufficiale degli Alpini nella Prima Guerra Mondiale

Faceva parte dei Fondatori della Sezione A.N.A. di Trento nel 1920

Decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare

Decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare

Decorato di Medaglia di Bronzo al ValorMilitare

Numerose altre decorazioni avute quale Ambasciatore d'Italia presso numerosi Stati Esteri

Era però necessaria l'autorizzazione della figlia, Signora Stefenelli Prada Maria Grazia, quale non solo diede il permesso richiesto, ma con la sua solita squisita gentilezza mise a disposizione numeroso ed importantissimo materiale appartenente al Suo Valoroso Padre.
Riteniamo giusto pubblicare anche le motivazioni delle Medaglie al Valore per i fatti d'armi ai quali Ferruccio Stefenelli partecipò con eroismo.


Medaglia d'Argento al Valor Militare

Il 19 giugno 1917 sull'Ortigara con il suo Battaglione impegnato in combattimenti ottenne la M.A.V.M. con la seguente motivazione:

"Durante l'attacco di posizioni nemiche con mirabile coraggio e sprezzo del pericolo, trascinava ripetutamente i propri uomini all'assalto alla baionetta.
Ferito continuava ad incitarli alla lotta, dando luminoso esempio di coraggio e tenacia, non allontanandosi se non dopo avere assicurato la difesa della posizione conquistata".

Monte Ortigara 19/6/1917

Medaglia di Bronzo al Valor Militare

In seguito venne promosso Tenente ed il 28 novembre 1917 si offre volontario assieme a pochi superstiti per un ardito attacco ad un'importante posizione nemica, viene così decorato con la Medaglia di Bronzo al V.M. con la seguente motivazione:

"Offirtosi volontario malgrado le forti perdite subite, con pochi uomini e con quelli di altri due plotoni rimasti senza ufficiali, raggiungeva un'importante posizione resistendovi valorosamente fino a che non ebbe l'ordine di ritirarsi".

Monte Tomba 28/11/1917"

Medaglia d'Oro al Valor Militare


Nello stesso anno il 16 dicembre Ferruccio Stefenelli fu protagonista di un'altra ardita azione sul Col Caprile, per la quale venne decorato con la medaglia d'Oro al V.M. con la seguente motivazione:

"Nativo di Trento e volontario di guerra, fu sempre primo in ogni combattimento. Vibrante di entusiasmo e di fide, volle partecipare ad un aspro attacco per la conquista di una posizione particolarmente ardua.
Conscio del pericolo cui si esponeva e che per la sua condizione speciale era di estrema gravità, alla testa di un nucleo d'arditi, risolutamente si slanciava all'assalto, incurante dell'intenso fuoco nemico, che diradava sensibilmente i suoi uomini e, superati i due ordini di reticolati, con impeto travolgente raggiungeva l'obbiettivo.
Fatto segno a violente raffiche di fuoco da una vicina posizione avversaria con audacia indomabile si slanciava anche su questa, impegnandovi una lotta a corpo a corpo. Ferito gravemente ed accerchiato, coi pochi suoi uomini superstiti, da soverchianti forze nemiche, continuava a combattere con fulgido valore fino all'estremo, rinunciando ad ogni cura e rimanendo infine soprafatto dal numero".

Col Caprile, 16 dicembre 1917