Costruzione della BAITA del Gruppo Alpini Civezzano ULTIMA FASE - Gruppo Alpini Civezzano

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Costruzione della BAITA del Gruppo Alpini Civezzano ULTIMA FASE

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COSTRUZIONE "BAITA DEGLI ALPINI"



ULTIMA FASE

Durante la "Festa Alpina" di Villazano svoltasi la domenica 30 agosto '98, il Capogruppo Cav. Casagrande cercò di contattare gli alpini di Fornace presenti alla manifestazione, alcuni dei quali provetti posatori di porfido.
Dato il carisma del nostro Capogruppo non fu difficile avere la promessa che già il giorno seguente avrebbero iniziato i lavori di posa.
Gli alpini sono uomini di parola e lunedi pomeriggio tre posatori: Stolf Italo, Caresia Mario, Cristofolini Tullio, hanno iniziato la posa in opera dei cubetti davanti all'entrata principale della "Baita".


POSA DEI CUBETTI DA PARTE DEGLI AMICI ALPINI DI FORNACE

Era felice il buon Marcello, sia per il bel lavoro fatto, sia per aver risolto un problema che lo assillava.
Il giorno 3 settembre di buon mattino e sotto una pioggia incessante, una pesante auto gru della ditta Cristelli ha sollevato e messo in posizione eretta il maestoso "Monumento ai Caduti" (90 q.li circa).
Ora sarà sistemata tutta l'area attorno al Monumento con la posa di lastre di pietre di "Pila" che faranno risaltare maggiormente la bellezza dell'opera.
Nel vedere la pietra in posizione un fremito invase tutti i presenti e specialmente l'artefice dell' opera, il socio Piergiorgio Lunelli, nel constatare che il tanto sospirato "Monumento" è una realtà.
Come previsto dal calendario delle manifestazioni di inaugurazione, sabato 26 settembre 1998 alle ore 9 raduno in piazza S. Maria di numerosi alpini del Gruppo di Civezzano e venuti da fuori paese per la deposizione di corone d'alloro sulle lapidi dei Caduti.



GIORNO DELL'INAUGURAZIONE: PARTE LA SFILATA DA PIAZZA S. MARIA



Alle ore 9,30 la formazione del corteo era pronta con in testa i portacorona, poi il vessillo sezionale ed il gagliardetto del Gruppo, scortati rispettivamente dal Vicepresidente sezionale Dr. Demattè e dal Capogruppo Cav. Casagrande.
Seguivano gli alpini con in testa le autorità tra i quali il Generale Vivaldi del IVo Corpo d'Armata di Bolzano.



SFILATA PER LE VIE DEL PAESE



Al cimitero di Civezzano dopo gli squilli di rito del trombettiere Pontalti Giulio, deposizione della corona e lettura della preghiera "ai Caduti" da parte del Capogruppo.
Le note del silenzio hanno concluso la breve ma significativa cerimonia.
Nella stessa mattinata lo stesso corteo ha svolto analoghe cerimonie davanti alle lapidi o monumenti che ricordano i "Caduti" di alcune frazioni e precisamente: Magnago, Campagnaga e Bosco.
Anche il fatidico giorno dei festeggiamenti per il 70 di fondazione del Gruppo e benedizione della "Baita", atteso con tanta trepidazione, è arrivato.
Trepidazione per le condizioni atmosferiche non certo favorevoli con una vigilia nuvolosa ed una notte d'intensa pioggia.
Probabilmente il Padreterno ha ascoltato le preghiere degli Alpini e la mattina la pioggia era cessata ed anche il sole ha fatto capolino tra le nubi, risollevando lo spirito degli organizzatori e dei numerosi ospiti.
Alle ore 9 la grande piazza S. Maria era gremita di Alpini e gagliardetti in attesa della SS. Messa celebrata nella Parrocchiale da don Giulio Pangrazzi e da don Carlo Hoffman con funzioni di Cappellano Militare.
La bella chiesa dell'Assunta, forse mai aveva contenuto una folla così eterogenea e certo mai una selva di gagliardetti che facevano corona dall' altare a tutta l'abside.
Nella sua breve ma significativa omelia il Parroco ha esaltato le doti di solidarietà sociale ed umana che sono una prerogativa del Gruppo Alpini di Civezzano, ed anche lui ha ringraziato
Dio per aver fatto cessare la pioggia. Finita la SS. Messa la piazza tornò a riempirsi di Alpini e gli addetti all'organizzazione a comporre la struttura del corteo.




La complicata formazione di questo si svolse con la massima calma e disciplina, come si addice a gente educata. Quanto il corteo prese il via, la fanfara sezionale iniziò a suonare con la solita bravura professionale.


LA SFILATA NELLA STRETTA DI VIA MILANA

La sfilata dopo aver attraversato il paese tra due ali di folla plaudente e uno sventolio di bandiere, giunse al "Monumento ai Caduti", prima tappa, per la benedizione dello stesso.
Davanti a questo obelisco marmoreo, raffigurante tre cime di montagne e sormontato nella parte più alta da un'aquila nell'atto di spiccare il volo, si aveva la sensazione della bellezza e della severità del luogo.


BENEDIZIONE DEL MONUMENTO AI CADUTI

Dopo il rito dell'alza bandiera, preceduto dai tre squilli di attenti e della deposizione della corona, davanti al "Monumento" Don Carlo lo ha benedetto, pronunciando poi brevi parole di circostanza.
Finita la cerimonia al "Monumento" il corteo si è ricomposto per raggiungere la "Baita".
Terminata la sistemazione dei vari settori, don Carlo recita la formula di rito, benedicendo la nuova costruzione.
A questo punto il Capogruppo Cav. Marcello Casagrande procedette al taglio del nastro, posto all'inizio della breve scala che porta al portico della "Baita".


INNAUGURAZIONE NUOVA SEDE: TAGLIO DEL NASTRO DA PARTE DEL CAPOGRUPPO MARCELLO CASAGRANDE

Fu un momento estremamente commovente anche per il buon Marcello, perchè quel gesto significava il coronamento di una meta insperata.
Anche la fanfara volle partecipare a questo fatidico momento, dando fiato alle trombe.
Il simpatico e preparatissimo "speaker"diede inizio all'ultima fase della manifestazione, cioè ai discorsi ufficiali.
Come è prassi naturale, per primo a prendere la parola fu il Capogruppo Cav. Casagrande, il quale fece un'ampia relazione toccando tutti i vari settori della manifestazione, precisamente: "Baita", "Monumento ai Caduti", 70° anniversario di fondazione del Gruppo, dedica del Gruppo alla M.O. Ferruccio Stefenelli ed in fine raduno della zona "Sinistra Adige".


DISCORSO DI BENVENUTO DA PARTE DEL CAPOGRUPPO MARCELLO CASAGRANDE

Parlando della "Baita" il Capogruppo illustrò ampiamente come si svolsero i lavori, portando a conoscenza del grande uditorio, alcuni dati importanti che resero possibile la costruzione del fabbricato.


Eccone alcuni significativi:

PRESENZA DI VOLONTARI ALPINI ED AMICI: N° 108
ORE LAVORATIVE PRESTATE COMPLESSIVE: N" 12000


L'oratore ringraziò calorosamente tutti coloro che permisero o aiutarono con attrezzature, materiali o altro la costruzione della "Baita", prima fra tutti l'Amministrazione Comunale e poi aziende, enti o singoli cittadini che con la loro collaborazione vollero premiare il generoso lavoro degli Alpini.
Al discorso del Capogruppo, seguirono altri oratori come il Sindaco di Civezzano Ing. Betti, il quale portò il saluto dell'Amministrazione Comunale, ringraziando gli Alpini per l'opera e per la continua presenza nel sociale e nella comunità.


DISCORSO DEL SINDACO VITTORINO BETTI

Il Vice Presidente della Sezione di Trento Dott. Demattè ha portato il saluto ed il grazie di tutti gli Alpini della provincia per quanto il gruppo ha fatto, esempio mirabile di unità ed attaccamento all'Associazione ed alla loro terra.
Anche i rappresentanti delle sei Sezioni extra provinciali vollero portare il loro saluto, esternando la loro gioia nell'essere presenti ad una cerimonia così commovente.


SEZIONI OSPITI: BASANO, BELLUNO, CEVA, IVREA, LA SPEZIA, VERONA, TRENTO


DISCORSO DELLA SIGNORA MARIA GRAZIA STEFENELLI FIGLIA DELLA MEDAGLIA D'ORO FERRUCCIO STEFENELLI


Tutti ebbero parole di plauso per il Capogruppo, definendolo "un carissimo amico".
Alla cerimonia era presente anche una delegazione di Untergriesbach, un paese tedesco gemellato con Civezzano, che, in italiano stentato ma chiaro, portò il loro saluto e quello del Sindaco del loro paese, ringraziando di essere stati invitati a tale cerimonia.
Finiti i discorsi e ultimata la distribuzione delle targhe ricordo ai soci benemeriti, il Capogruppo invitò i presenti che volessero, ad accomodarsi sotto il vasto tendone allestito per l'occasione a consumare il rancio alpino.
Così dopo due anni di travagliato impegno, questa suggestiva ed indimenticabile cerimonia ha suggellato una insperata realtà che tramanderà ai posteri quanto bene porti ad una comunità, il senso civico di unità d'intenti e volontariato attivo.
Come ebbe a ricordare il Cav. Casagrande, molto lavoro c'è ancora da fare, quindi l'inaugurazione non significa smobilitazione ed invita tutti i soci ed amici ad operare con la diligenza e l'attaccamento dimostrati in passato.
Per dovere di cronaca è necessario fare una statistica complessiva della manifestazione segnando alcuni dati della stessa.
Gli addetti all'organizzazione hanno segnalato la presenza di circa 700 Alpini, 63 gagliardetti di Gruppo e 7 vessilli sezionali di cui 6 extraprovinciali e precisamente: Ceva, La Spezia, Verona, Ivrea, Bassano, Belluno e naturalmente Trento.
Alla cerimonia ha partecipato anche la signora Stefenelli Prada, figlia della Medaglia d'Oro Ferruccio Stefenelli, alla memoria del quale il Gruppo è dedicato.


CONSEGNA DELLA TARGA RICORDO DA PARTE DEL CAPOGRUPPO ALLA SIGNORA MARIA GRAZIA STEFENELLI

È doveroso ringraziare tutta la comunità di Civezzano ed i Vigili del Fuoco Volontari per la preziosa ed indispensabile collaborazione prestata che ha facilitato l'opera degli organizzatori.

Un Grazie di cuore.

Prima di concludere questa mia relazione, mi corre l'obbligo morale di ringraziare, con tutto il cuore di vecchio Alpino, il Capogruppo Cav. Casagrande Marcello, tutti i soci Alpini e non, per avermi permesso di raccontare cronologicamente tutta la stupenda parentesi della costruzione della "Baita".

Li ringrazio inoltre per avermi insegnato quanto l'amicizia e l'attaccamento alla propria comunità siano valori determinanti nella vita sociale di ogni popolo.

Grazie amici.

TRENTO 20 DICEMBRE 1998


Cav. Uff Onorio Dalpiaz Socio del Gruppo di Civezzano


 
 
 
 
 
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21/11/2017
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