Costruzione della BAITA del Gruppo Alpini Civezzano TERZA FASE - Gruppo Alpini Civezzano

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Costruzione della BAITA del Gruppo Alpini Civezzano TERZA FASE

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COSTRUZIONE "BAITA DEGLI ALPINI"



TERZA FASE

Non è nostro costume decantare o vanagloriarsi di opere o fatti che ci riguardano, ma in questo caso facciamo uno strappo alla regola e raccontiamo, più per i posteri che per noi, quello che gli alpini ed amici degli alpini hanno fatto e stanno facendo per la costruzione della "Baita".
Dopo un periodo di forzata sospensione dei lavori a causa del freddo e di intemperie varie, il 10 aprile 1997 il Capogruppo chiamò a raccolta i suoi collaboratori e si approntò un programma di lavori che si dovevano ultimare con una certa urgenza e quelli da iniziare.
Tra i vari concittadini che passavano ad osservare il cantiere ed a complimentarsi con questi eroici lavoratori, uno propose l'installazione di una stufa ad "olle" nella sala bar sita al piano rialzato.
L'idea preoccupò non poco il buon Marcello ed il suo staff per le spese che ne sarebbero derivate, ma l'idea non venne rifiutata, riservandosi di decidere.
Il proponente, signor Genettin, esperto nel ramo, si dichiarò disposto alla messa in opera a prezzi più che favorevoli.
Dopo un attento esame, sia dal lato estetico che finanziario, venne decisa la costruzione della stufa con sollecito inizio dei lavori.

Così, dopo l'impianto elettrico messo in opera dall'amico degli alpini Dorigoni Narciso e dai figli membri del direttivo, dall'amico Caresia Tullio e quello idraulico dal socio Demattè Paolo e dal fratello, si potevano gettare le caldane e finire la pavimentazione.



MESSA IN OPERA DELLA STUFA AD OLLE

Essendomi assunto la responsabilità di seguire passo dopo passo i lavori di costruzione della "Baita" e farne seppur succintamente la cronaca, ho cercato di visitare il più possibile il cantiere, riportandone un senso di ammirazione e di incredulità.
Più sopra avevo paragonato il cantiere ad un formicaio dove ognuno in base alle proprie capacità e preparazione professionale, eseguiva i lavori ad esso confacenti.


MESSA IN OPERA DELLA STUFA AD OLLE


Muratori, manovali, piastrellisti, pacheristi, trattoristi, elettricisti, idraulici e carpentieri, tutti sotto l'abile guida del "Capo cantiere" geom. Alvaro Pedrotti e del Capogruppo Marcello Casagrande, lavorano con grande amore e buona volontà, sia con il sole cocente che con il gelo invernale.
Molte volte osservandoli quasi furtivamente pensavo: "Sembra che lavorino perché pagati", mentre sono tutti dei meravigliosi volontari, salvo qualche rara ed inderogabile eccezione di indennizzo e spese vive accertate. Approfittando delle belle giornate si iniziò la tinteggiatura esterna della "Baita" usando un graffiato impermeabile e della pulitura e verniciatura delle perline e travature delle grondaie.
Quindi vennero smontate le impalcature mettendo in luce la bellezza estetica del manufatto.
È da segnalare il fatto che evidenzia, se ce ne fosse stato bisogno, i sentimenti di solidarietà che animano gli alpini ed amici del Gruppo di Civezzano.
Di comune accordo hanno dedicato una giornata di lavoro nei campi del caro amico Leonardi Giuseppe, impossibilitato alla cura degli stessi, dopo il terribile incidente stradale subito.
Commovente esempio di senso civico e morale che non ha bisogno di commenti.
È noto a tutti, anche ai non addetti ai lavori che le opere interne nella costruzione di una casa sono costosissime e quasi sempre superano i più accurati preventivi.


LA BAITA GIA' INTONACATA

Non è da meravigliarsi, quindi, se tirando le somme l'amministratore abbia avuto un mezzo infarto, avvertendo la Direzione che la cassa era ai minimi termini ed aveva bisogno di essere rinsanguata.
E il famoso detto del Beato Cottolengo: "Dio vede, Dio provvede" si avverò puntualmente per i bravi alpini e amici di Civezzano.
L'occasione di rinvigorire la pressochè esausta cassa si presentò con l'invito del Comitato Universitario degli studenti d'ingegneria nell' organizzare il ristoro dell'annuale festa goliardica nel parco di Mesiano.
Avendo già esperienza in merito, il comitato composto da alpini ed amici, pur conoscendo l'enorme gravoso impegno che si sarebbero assunti, non si lasciò sfuggire l'occasione mobilitando più di 80 volontari.
Il risultato fu oltremodo soddisfacente sia per gli studenti che per la Direzione degli alpini e soprattutto per il cassiere che potè così disporre di un certo capitale.
Sabato 26 luglio 1997, già di buon mattino, il cantiere era in fermento con molti volontari impegnati in diversi lavori.
Muratori e manovali alle prese con il getto della caldana del terrazzino e una grossa pala meccanica, messa a disposizione dal Signor Cristofolini di Fornace, all' opera nella delicata fase di spianamento del piazzale.
Lavoro molto delicato che aveva richiesto una preventiva analisi strumentale per l'esatta livellazione del terreno.


SISTEMAZIONE DEL PIAZZALE

Approfittando della presenza in loco di una grossa escavatrice e della disponibilità dell'operatore, venne portato a termine anche l'allacciamento delle acque sia bianche che nere con la fognatura comunale.
Siamo già in agosto e la data della "Festa Patronale" si avvicina, quindi è arrivato il momento di decidere sull' organizzazione della stessa.
La Direzione convocata dal Capogruppo delibera che quest'anno la manifestazione si deve fare nel vasto piazzale antistante la "Baita" sia per problemi di costo che per dare la possibilità ai partecipanti, ma soprattutto ai compaesani, di ammirare i lavori fatti dai loro alpini ed amici.
Purtroppo il maltempo non premiò i numerosi volontari, uomini e donne, limitando la partecipazione della popolazione.
Approfittando della ben nota disponibilità verso il sociale del Gruppo Alpini di Civezzano, il Comitato "Festa del Voto", rivolse una preghiera agli stessi di organizzare per il giorno 24 agosto una festa sullo stesso piazzale della "Baita".
Questi instancabili cirenei del volontariato consapevoli anche del rispetto verso le tradizioni popolari, con il solito entusiasmo, diedero vita alla riuscita "festa".



 
 
 
 
 
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21/11/2017
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