Costruzione della BAITA del Gruppo Alpini Civezzano PRIMA FASE - Gruppo Alpini Civezzano

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Costruzione della BAITA del Gruppo Alpini Civezzano PRIMA FASE

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COSTRUZIONE "BAITA DEGLI ALPINI"



PRIMA FASE


Avendo finalmente in mano tutte le autorizzazioni necessarie si decide di iniziare i lavori, non prima però di aver avuto una leale disponibilità dei soci a farsi carico dell'imponente lavoro a cui si andava incontro.
Constatato che la buona volontà c'era, sabato 6 luglio 1996 si diede inizio agli scavi con un grosso escavatore messo gentilmente a disposizione dal signor Cristofolini Giancarlo di Fornace.



Il lunedì seguente gli scavi vennero ultimati ed il giorno 13 luglio ebbe inizio il lavoro di armatura delle fondamenta, sempre sotto l'esperto controllo del responsabile tecnico geometra Alvaro Pedrotti.



Sabato 20 agosto, andai sul cantiere per rendermi conto del lavoro finora fatto, non certo per controllo, ma per portare il saluto di un vecchio socio ad amici così volenterosi.



GETTO DELLA PRIMA PARTE DELLE FONDAZIONI



Ebbene, l'impressione che ne trassi fu quella di un ben organizzato formicaio, dove non c'erano regine o soldati, ma solo operaie.



SI DISARMANO LE FONDAZIONI E GETTO DEL PRIMO SOLAIO



Era commovente constatare come giovani ed anziani, alpini ed amici lavorassero con tanta passione sotto un sole cocente, come se lavorassero per la propria casa.



SI INIZIA A SALIRE CON I MATTONI




Tra l'altro venni a conoscenza dal buon Marcello che all'inizio dei lavori fu stipulata un'assicurazione individuale, anche se comportava un bel lavoro giornaliero per l'invio dei nominativi dei volontari presenti nel cantiere, dava però la sicurezza di avere una copertura nel malaugurato caso di incidente.
Questo dimostra la saggezza alpina.



IN SOSTITUZIONE DELLA GRU SI COSTRUISCE UNA "ANDADORA"



I lavoratori proseguivano con un ritmo impressionante sfidando anche la pioggia, così che 1'11 ottobre 1996 si potè iniziare la posa del tetto con i travi a suo tempo tagliati sul Montorzano e preventivamente tinteggiati con una sostanza conservativa.



PASSAMANO PER LA MESSA IN OPERA DELLE TEGOLE

Finita la messa in opera delle travature, queste vennero coperte con materiale isolante e quindi approntata la filettatura per la posa in opera delle tegole.
Questa operazione è tutta da descrivere, perchè dimostra cosa significhi il famoso detto: "l'unione fa la forza".
Per risparmiare la spesa che il noleggio di una gru avrebbe comportato, si organizzò una lunga catena umana che dal piano di fabbrica, passandosele di mano in mano, fece arrivare le tegole sul tetto.



LAVORI DI COPERTURA TETTO

L'elenco delle formichine presenti è lungo ed i nomi sono stati scrupolosamente segnati sul diario giornaliero, che il bravo Capo gruppo tiene aggiornato fin dall'inizio dei lavori.
Alla messa in opera delle tegole hanno dato il loro contributo anche due operai della ditta Casagranda Germano, rifiutando ogni pagamento del loro lavoro.



LAVORI DI COPERTURA TETTO

Finito il lavoro di copertura, seguendo una tradizione dell' edilizia, sul tetto venne messa una pianticella di abete in segno di gioia per il buon esito dei lavori.
Il 2 novembre si iniziò il lavoro di intonaco delle pareti esterne, approfittando delle impalcature in opera e soprattutto di un buon numero di volontari, i quali, usufruendo del ponte festivo o di ferie si sono presentati in cantiere.
Le impalcature sono state fornite gratuitamente dai fratelli Sergio e Giuliano Brugnara.
Ora tempo permettendo il lavoro continuerà all'interno della costruzione, in modo che con l'arrivo della primavera la "Baita degli Alpini" sia pronta per l'ultimo assalto di questi bravi volontari.


 
 
 
 
 
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22/08/2017
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